7 Giugno 1998:
ALL‘ iniziativa S.O.S.
Svizzera senza Polizia ficcanaso

Argomenti principali a favore dell’iniziativa:

L’iniziativa popolare S.o.S.- per una Svizzera senza stato ficcanaso è la risposta allo scandalo delle schedature: 900'000 persone e organizzazioni sono state sorvegliate e schedate, in alcuni casi anche per decenni, dalla polizia politica – unicamente per aver espresso un‘opinione e per il loro impegno socio-politico.

L’attività della polizia politica, dallo scandalo delle schedature, non ha subito alcun cambiamento. Sono cambiati unicamente il nome ( „polizia preventiva" ) e la base legale ( „legge sulla sicurezza interna"-protezione dello Stato ). La polizia continua a sorvegliare persone e organizzazioni di cui non si ha alcun indizio che abbiano commesso dei reati.

Attualmente per la Confederazione e per i cantoni lavorano più di duecento funzionari nel campo della sicurezza interna. Il rischio di violare i diritti della personalità aumenta con le moderne tecnologie di sorveglianza e con il costante progresso nel campo dell‘informatica.

L‘attività della polizia preventiva è segreta. Il diritto degli interessati di visionere i propri dati - conquistato dopo lo scandalo delle schedature – è stato nuovamente soppresso, contro il volere dell‘ incaricato federale per la protezione dei dati. Il controllo del Consiglio Federale e del Parlamento non rappresenta una valida alternativa al diritto d’accesso. Tale controllo non funzionava già prima dello scandalo delle schedature.

Anche per la lotta all’estremismo di destra e alla „criminalità organizzata" la sicurezza interiore non si giustifica. La persecuzione di reati, legati o no al crimine organizzato, è compito della polizia giudiziaria. Per far fronte all’estremismo di destra non si necessita solamente di una mirata persecuzione dei reati, ma anche e sopprattutto d‘impegno politico e di mobilitazione sociale.

L’iniziativa qui proposta crea un nuovo diritto fondamentale: quello di non essere sorvegliati durante l’esercizio della libertà d’opinione e dei diritti politici. Dove non c’è motivo di sospettare un reato, l’intervento della polizia non è giustificato. Una democrazia viva non può tollerare che le opinioni personali vengano sorvegliate.

Negli ultimi anni i diritti fondamentali ideali sono stati seriamente messi alla prova. Con un sì all’iniziativa i diritti fondamentali quali la libertà, il rispetto della personalità, la protezione dei dati e in generale tutti i valori propri di una società tollerante ritroverebbero il loro giusto valore.

 

PER UNA SVIZZERA SENZA POLIZIA FICCANASO

10 VALIDI MOTIVI PER UN SÌ ALL’INIZIATIVA – S.O.S

 

La Polizia Politica è un’eredità del Cancelliere tedesco Otto von Bismarck. Oggi nel 1998 possiamo finalmente abolire quello che ci è stato imposto nel 1889 e che cento anni dopo ha portato allo scandalo delle schedature.

La Polizia Politica sorveglia opinioni e attività (politiche). Non è altro che uno strumento di potere, un organo di controllo a servizio di chi governa per sorvegliare l’opposizione e per escludere quelli che la pensano diversamente.

La Polizia Politica oggi si chiama innocentemente „polizia preventiva". Con la legge per la sicurezza dei dati la sorveglianza preventiva trova la sua base legale. Senza indizi di reato la Polizia Preventiva registra e sorveglia persone e organizzazioni di cui suppone, che possano mettere a rischio la sicurezza dello stato.

La Polizia Preventiva non necessita di indizi di reato per la raccolta d’informazioni segrete. La Polizia Preventiva si procura le informazioni dalle autorità. Inoltre interroga a insaputa di tutti i datori di lavoro e interpreta i dati delle carte di credito. Si permette di origliare servendosi di microfoni e di osservare per mezzo di videocamere nascoste in locali pubblici. Anche i dati più intimi non sono tabù per i „protettori" dello stato; possono raccogliere, analizzare e trasmettere informazioni sulla salute, sulla sessualità e sull‘appartenenza etnica.

La Polizia Preventiva è uno stato nello stato: l’unico controllo efficace, vale a dire il diritto di visionare le schedature, viene abolito per sempre con la legge per la protezione dello stato. La vecchia polizia politica si ricicla così in un nuovo servizio segreto. Senza il diritto di visionare le schede cade anche la possibilità di correggere informazioni e sospetti infondati.

Per la Confederazione e per i Cantoni lavorano attualmente nell’ambito della protezione dello stato più di duecento agenti di polizia. Dati più esatti non sono disponibili. L’apparato per la protezione dello stato della Confederazione costa in media da 15 ai 20 milioni di franchi all’anno. Vanno aggunti altri 20 milioni di franchi annui, che la Confederazione deve restituire ai Cantoni.

Perseguire i reati è compito della Polizia Giudiziaria ordinaria e delle autorità istruttorie. E così deve rimanere. L’istruttoria ordinaria obbliga la polizia ad esibire in tribunale prove concrete. Durante l’istruttoria gli imputati hanno il diritto di visionare i dati dell’inchiesta e di difendersi. La Polizia Preventiva non si deve impicciare dei diritti degli imputati: senza il diritto di accedere ai propri dati cade anche il diritto di difendersi da accuse infondate.

La criminalità organizzata, l’estremisimo di destra e le sette religiose sono un pretesto per difendere e potenziare l’apparato per la protezione dello stato. „Terrorismo" o „estremismo violento" sono dei termini che hanno sempre servito alla Polizia Politica per sorvegliare l’opposizione. È‘ la stessa Polizia Politica che reinterpreta di volta in volta questi termini.

La Polizia Preventiva non risolve i problemi sociali. E‘ illusorio credere di potere raggiungere l’assoluta sicurezza con misure di polizia. Anche se la Polizia Politica viene modernizzata e computerizzata con enormi somme di denaro, non ci può proteggere dai ladri, dai truffatori, dalla corruzione e neppure dalla insicurezza del singolo. Dallo scandalo delle schedature la Polizia è stata potenziata in modo massiccio. Nuove leggi danno alla Polizia e all’Autorità giudiziaria ampie possibilità di agire contro la Criminalità Organizzata, contro il commercio di droga e contro il reciclaggio di denaro sporco. La Polizia Preventiva è perciò inutile.

Per ristabilire delle condizioni di democrazia la Polizia Politca- Preventiva deve essere abolita. La Polizia Preventiva è e rimane una Polizia di parte e una Polizia ficcanaso. Chi dice Sì alla iniziativa SoS dice Sì a una Svizzera per la protezione dei dati che non sorveglia nè le cittadine nè i cittadini.

perciò

il 7 giugno 1998 vota all’iniziativa S.o.S

La Costituzione federale è completata come segue:

Art. 65bis (nuovo)

1 La Polizia Politica è abolita.

2 Nessuno può essere sorvegliato nell’esercizio dei diritti di

opinione e dei diritti politici.

3 Rimane salvo il perseguimento dei reati.

  

150 ANNI DELLA COSTITUZIONE FEDERALE:

FACCIAMO SÌ CHE ANCHE IL 1998 SIA UNA DATA MEMORABILE !

Il 1998 è nuovamente un anno di giubileo per la Confedezione elvetica :si festeggia la ricorrenza dei 150 anni dello Stato Federale, la formazione della Costituzione Federale, il primo passo verso la Democrazia. Dovremmo poter festeggiare questa ricorrenza dignitosamente. Ciò significa ad esempio che potremmo abolire la Polizia Politica e favorire così contemporaneamente il nostro diritto di autodecisione sui dati personali. La legge federale per la protezione dei dati, in vigore dal 1993, è poco conosciuta e dunque ignorata da molte cittadine e molti cittadini. Dovremmo essere capaci di far uso della legge più frequentemente e in modo più conseguente.

Dire Sì il 7 giugno 1998 all’iniziativa per una Svizzera senza Polizia ficcanaso è anche un modo per fermare la manipolazione dei dati, ormai sempre più frequente, sia da parte della Polizia che da altre autorità come uffici sociali, casse malati e assicurazioni, ufficio di collocamento e datore di lavoro, locatore e medico, ditte addette alle carte di credito, ditte di spedizone ecc..

L’iniziativa - S.o.S è la risposta diretta allo scandalo delle schedature. La richiesta odierna – l’abolizione della polizia ficcanaso; perchè nessuno può essere sorvegliato nell’esercizio dei diritti di opinione e dei diritti politici – può essere giudicata illusoria, se si pensa che dallo scandalo delle schedature Confederazione e Cantoni, hanno potenziato e modernizzato i mezzi di sorveglianza della Polizia (p.es. in ambito OK). Anche le future proposte di legge vanno in questa direzione: potenziare e collegare diverse banche dati ( ZAR, RIPOL, ISOK, DOSIS, ISIS, MOFIS, VOSTRA, ecc.), introdurre una legge per la sorveglianza della posta e dei telefoni, incluso l’origliare, pentiti ecc.

L’iniziativa - S.o.S è un’ottima occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica, finora ignara dei rischi e dei pericoli che comporta creare o intensificare leggi simili o banche dati in generale. La voce di controllo del parlamento, quella degli incaricati per la protezione die dati e die mediatori nell’amministrazione non bastano.

La nostra richiesta per una società senza sorveglianza – sia in campo politico che sociale – oggi è più che mai attuale.


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